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Storia

 

Netval nasce  in risposta alla cosidetta norma Tremonti, nota come "le invenzioni agli inventori" (art. 7, l. 383/2001), che aveva di fatto introdotto una disparità tra ricercatori impiegati nel pubblico e nel privato, tra gli stessi ricercatori pubblici, ma soprattutto aveva reso estremamente difficile il rapporto tra aziende e mondo della ricerca pubblica. Sin dalla sua introduzione era stata fortemente criticata dal mondo universitario, dal mondo delle imprese e dagli stessi ricercatori. 

A seguito di tale norma, le università, che in quegli anni stavano lentamente e con fatica avviando i loro uffici di trasferimento tecnologico, si sono ritrovate un contesto legislativo che andava a complicare la già difficile attività di trasferimento dei risultati della ricerca pubblica. 
Per tale ragione, nel mese di novembre 2001 il Politecnico di Milano invitò ad un incontro collettivo tutte le università italiane per discutere in merito alla legge e stabilire strategie comuni che permettessero al processo di trasferimento tecnologico di andare avanti.
A tale invito rispondono ben 27 università italiane a vario titolo interessate a discutere strategie comuni e, successivimente, il 21 novembre 2002 a Roma, 28 Rettori firmano un protocollo d'intesa con i seguenti obiettivi primari:

  • rendere omogenei principi e criteri cui ispirare le azioni in materia di brevettazione, costituzione di "spin-off" e trasferimento tecnologico;
  • rendere, in prospettiva, omogenei gli strumenti giuridici da utilizzare, dettando regole base nelle materie di cui al punto precedente;
  • rendere disponibili le informazioni utili per rafforzare le opportunità per una cooperazione di ricerca sulle tematiche brevettuali e sui risultati brevettabili anche per identificare condizioni adatte ad aumentare l'impatto economico dei risultati della ricerca, sia attraverso il licensing, sia valutando i presupposti per la creazione di spin-off e l'incubazione di impresa.

Dal 2003 al 2007, il network "informale" Netval organizza in collaborazione con tutti gli atenei associati ed interessati una serie di attività formative dirette a condividere le competenze di tutti gli associati e definire procedure e criteri condivisi in merito al processo di valorizzazione della ricerca pubblica. Nel frattempo gli atenei aderenti sono saliti a 49.

A fine 2006 per decisione unanime il network si trasforma in associazione che verrà costituita formalmente tra 27 soci fondatori cui si sono aggiunti nel corso degli anni altri 33 membri per un totale di 60 soci attuali.

L'atto costitutivo dell'associazione è stato sottoscritto l'11 settembre 2007 presso il Politecnico di Milano.