Netval in Messico: un ponte per il trasferimento tecnologico tra Italia e America Latina

La missione internazionale di Netval in Messico, Azteca Tour 2026, si è svolta dal 24 al 31 maggio 2026 e ha rappresentato molto più di una visita istituzionale: è stata un’importante occasione di confronto tra ecosistemi dell’innovazione, pensata per rafforzare il dialogo tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni impegnati nella valorizzazione della ricerca e nel trasferimento tecnologico.
Organizzata con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Messico, la missione ha coinvolto una delegazione composta da rappresentanti di università ed enti di ricerca italiani, offrendo un'opportunità unica per approfondire modelli, strumenti e strategie adottati nei due Paesi per trasformare la conoscenza scientifica in innovazione e impatto per la società.
Alla scoperta di un ecosistema in trasformazione
Nel corso della settimana, la delegazione Netval ha incontrato alcuni tra i principali protagonisti dell’innovazione messicana, dalle grandi università nazionali ai centri di ricerca specializzati, fino alle organizzazioni che operano per favorire l’incontro tra scienza, industria e sviluppo territoriale.
Tra le tappe più significative figurano gli incontri con la Universidad Nacional Autónoma de México, una delle più prestigiose istituzioni accademiche dell’America Latina, con il centro di ricerca CINVESTAV, con la rete nazionale Red OTT México e con l’Instituto Politécnico Nacional, realtà che rappresentano punti di riferimento per il sistema della ricerca e dell’innovazione del Paese.
Gli incontri hanno permesso di osservare da vicino modelli organizzativi differenti, ma accomunati da un obiettivo condiviso: rendere la ricerca sempre più capace di generare impatto economico, sociale e industriale.
Comunità, competenze e collaborazione
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la missione riguarda la crescente attenzione che il sistema messicano sta dedicando alla professionalizzazione delle attività di trasferimento tecnologico.
In molti dei contesti visitati è emersa la volontà di rafforzare le competenze dedicate alla gestione dell’innovazione, di sviluppare strumenti più efficaci per favorire il dialogo con le imprese e di creare reti professionali capaci di condividere esperienze e metodologie. In questo quadro, l’esperienza maturata da Netval nel corso di oltre vent’anni di attività ha suscitato particolare interesse, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di comunità professionali, la formazione specialistica e gli strumenti a supporto della valorizzazione dei risultati della ricerca.
Un momento particolarmente significativo è stato il confronto con Red OTT México, la principale rete messicana dedicata al trasferimento tecnologico, che riunisce professionisti provenienti da università, centri di ricerca, imprese e istituzioni. L’incontro ha evidenziato numerosi punti di convergenza con il percorso sviluppato da Netval in Italia e ha aperto interessanti prospettive di collaborazione futura.
Italian Research Day: confronto istituzionale e prospettive comuni
La missione è stata anche l’occasione per partecipare al 3rd International Seminar on Good Practices in Technology Transfer, organizzato nell’ambito dell’Italian Research Day in the World insieme a Red OTT México e Universidad del Valle de México.
Il seminario ha rappresentato un momento di particolare rilievo istituzionale, offrendo uno spazio di confronto tra Italia e Messico sulle politiche per l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra ricerca pubblica, imprese e istituzioni.
Il contributo di Netval si è concentrato su alcuni temi centrali per il rafforzamento dei sistemi dell’innovazione: la misurazione dell’impatto del trasferimento tecnologico, il ruolo delle piattaforme digitali (come Knowledge Share) nel favorire l’incontro tra ricerca e mercato, e l’importanza del community building, inteso come capacità di costruire nel tempo comunità professionali solide, competenti e collaborative.
E proprio il caso di Knowledge Share ha offerto uno spunto concreto per riflettere su come gli strumenti digitali possano contribuire a rafforzare il collegamento tra risultati della ricerca e necessità di mercato.
La partecipazione di rappresentanti istituzionali messicani ha confermato la crescente attenzione verso il trasferimento tecnologico non solo come ambito universitario, ma come leva strategica per la politica industriale, la competitività e lo sviluppo economico.
Guanajuato, un laboratorio di innovazione territoriale
Tra le esperienze che hanno maggiormente colpito la delegazione vi è stata quella dello Stato di Guanajuato, una delle aree più dinamiche del Messico in materia di innovazione e sviluppo tecnologico. Qui il dialogo tra università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e imprese si traduce in iniziative concrete dedicate alla crescita del territorio, alla formazione dei talenti e al sostegno dell’imprenditorialità innovativa.
La visita al sito produttivo Pirelli di Guanajuato ha offerto alla delegazione l’opportunità di osservare da vicino il ruolo che una grande impresa internazionale può svolgere all’interno di un ecosistema dell’innovazione sempre più interconnesso.
L’incontro ha evidenziato come temi quali sviluppo delle competenze, attrazione dei talenti e collaborazione con il sistema della ricerca stiano assumendo un’importanza crescente nelle strategie di competitività delle imprese. In questo contesto, il dialogo tra università, centri di ricerca e industria emerge come un elemento fondamentale per favorire la circolazione delle conoscenze e accelerare l’adozione di soluzioni innovative.
L’esperienza di Pirelli ha inoltre offerto uno spunto concreto per riflettere sul valore delle partnership tra attori pubblici e privati nella costruzione di percorsi capaci di mettere in relazione competenze scientifiche, bisogni industriali e opportunità di crescita professionale, contribuendo così a rafforzare il legame tra formazione, ricerca e sviluppo economico.
Un dialogo che guarda al futuro
La missione ha permesso di mettere in evidenza una forte complementarità tra i due ecosistemi. Da un lato, il Messico può contare su importanti poli universitari e scientifici, su una crescente attenzione alle politiche dell’innovazione e su territori particolarmente dinamici; dall’altro, l’Italia dispone di una consolidata esperienza nella costruzione di reti, strumenti e modelli di collaborazione dedicati alla valorizzazione della ricerca.
Proprio da questa convergenza nasce l’interesse a proseguire il dialogo avviato durante la missione, esplorando possibili iniziative comuni nei campi della formazione, dello scambio di competenze, della cooperazione internazionale e della promozione dell’innovazione basata sulla ricerca.
Un percorso che continua
L’Azteca Tour 2026 rappresenta una nuova tappa nel percorso di apertura internazionale di Netval e conferma il valore del confronto tra comunità che, pur operando in contesti differenti, condividono la stessa ambizione: trasformare la conoscenza in opportunità di crescita, sviluppo e benessere collettivo.
La missione è stata l’occasione per costruire relazioni, condividere esperienze e individuare nuove prospettive di collaborazione. Un patrimonio di contatti e conoscenze che potrà contribuire, nei prossimi anni, a rafforzare ulteriormente il dialogo tra Italia e Messico sui temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.



